Ascessi dentali e devitalizzazioni

Ascessi dentali e devitalizzazioni: come riconoscere un’infezione, quando preoccuparsi e come salvare il dente

Molti pazienti arrivano allo studio con un dolore intenso, spesso improvviso, che descrivono come:

  • “Un pulsare continuo che non passa”

  • “Una pressione fortissima che mi prende anche l’orecchio”

  • “Mi sveglia di notte, non riesco più a dormire”

  • “Il viso si è gonfiato all’improvviso”

Questi sintomi sono tipici di una infezione dentale che può evolvere in ascesso.
Ignorare un ascesso è pericoloso: l’infezione non passa da sola e può diffondersi rapidamente.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, è possibile salvare il dente grazie alla terapia endodontica (la famosa “devitalizzazione”).

In questo articolo vedremo nel dettaglio come riconoscere un ascesso, quali sono le cause, come si cura e quando la devitalizzazione diventa l’unica soluzione per evitare complicazioni.

Che cos’è un ascesso dentale

Un ascesso è una raccolta di pus causata da un’infezione batterica.
Può svilupparsi:

  • nella gengiva

  • alla radice del dente

  • all’interno del dente stesso

L’infezione si forma quando i batteri raggiungono la polpa dentale o i tessuti circostanti.

I sintomi più comuni dell’ascesso dentale

I segnali più importanti sono:

1. Dolore forte e pulsante

Peggiora quando si mastica o si tocca il dente.

2. Gonfiore del viso o della gengiva

Il viso può apparire deformato.

3. Sensibilità al caldo o al freddo

Anche bevande tiepide possono dare dolore.

4. Febbre

Segnale che l’infezione sta progredendo.

5. Gusto cattivo in bocca

Dovuto alla fuoriuscita di pus.

6. Linfonodi ingrossati

Il corpo cerca di combattere l’infezione.

7. Difficoltà ad aprire la bocca

Infezione in espansione.

Se compare uno di questi sintomi, è necessario intervenire rapidamente.

Perché si forma un ascesso: le cause principali

Le cause più frequenti sono:

Carie non curate

La carie arriva al nervo → si forma un’infezione → si crea un ascesso.

Traumi al dente

Una botta può danneggiare il nervo anche senza dolore immediato.

Devitalizzazioni vecchie o fallite

Le otturazioni profonde possono nascondere infezioni non visibili.

Parodontite

L’infezione gengivale può raggiungere l’osso.

Fratture del dente

Anche una crepa può far entrare i batteri.

Ascesso dentale: cosa NON fare

  • Non prendere antibiotici senza visita: possono mascherare i sintomi.

  • Non applicare calore: peggiora il gonfiore.

  • Non aspettare che “passi da solo”: NON succederà.

  • Non tentare rimedi fai da te.

Un ascesso richiede sempre una valutazione professionale.

Come si cura un ascesso nello Studio Dentistico Dr. Piubello

Il trattamento dipende dalla causa. Dopo una visita e, se necessario, una radiografia, possiamo intervenire con:

1. Terapia endodontica (devitalizzazione)

È la cura più frequente e permette di salvare il dente.

Durante la devitalizzazione:

  • rimuoviamo il nervo infetto
  • puliamo e disinfettiamo i canali
  • chiudiamo l’interno del dente con materiali specifici

Una volta eliminata l’infezione, il dolore scompare.

2. Incisione e drenaggio

Utile quando l’ascesso è molto grande e provoca forte gonfiore.

Consente:

  • fuoriuscita del pus
  • riduzione immediata del dolore

Successivamente si procede con la devitalizzazione o altra terapia definitiva.

3. Antibiotici (solo se necessari)

Non curano l’ascesso, ma aiutano a gestire l’infezione acuta nei casi più gravi.
La terapia principale resta SEMPRE la cura del dente.

4. Estrazione del dente (solo casi estremi)

Si ricorre all’estrazione solo quando il dente non è recuperabile.

Il nostro obiettivo è sempre preservare i denti naturali.

Devitalizzazione: quando serve e come funziona

La devitalizzazione è necessaria quando:

  • la carie ha raggiunto il nervo 
  • il dente causa dolore spontaneo 
  • c’è infiammazione irreversibile 
  • il dente è necrotico (nervo morto) 
  • è presente un ascesso o un granuloma 

È un trattamento sicuro, indolore e altamente conservativo.

Come si svolge la devitalizzazione

1. Anestesia locale

Totale assenza di dolore.

2. Apertura del dente

Per accedere ai canali.

3. Pulizia e sagomatura dei canali

Rimuoviamo il tessuto infetto.

4. Disinfezione profonda

Con soluzioni specifiche.

5. Sigillatura dei canali

Per evitare nuove infezioni.

6. Ricostruzione del dente

Otturazione o corona, se necessario.

Dopo il trattamento, il dolore scompare rapidamente.

Cosa succede se NON si cura un ascesso

Ignorare un ascesso può provocare:

  • infezione ossea
  • diffusione ai tessuti molli
  • cellulite facciale
  • fistole
  • perdita del dente
  • rischio sistemico (raro ma possibile)

L’ascesso non guarisce da solo: anzi, peggiora.

Domande frequenti (FAQ)

La devitalizzazione fa male?
No, è indolore grazie all’anestesia.

Quante sedute servono?
Da 1 a 3, in base all’infezione.

Si può devitalizzare un dente con ascesso?
Sì, e spesso è la soluzione migliore.

Il gonfiore va via subito?
Migliora nelle prime 24–48 ore dopo il drenaggio o la terapia.

L’ascesso dentale è un’urgenza che non va mai sottovalutata.
Con una diagnosi tempestiva e una terapia corretta, è possibile risolvere l’infezione e salvare il dente in modo sicuro e indolore.

Allo Studio Dentistico Dr. Daniele Piubello trattiamo il dolore acuto con rapidità, professionalità e attenzione al comfort del paziente.

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